Consulente oculista: Prof. Dr. med. Andrea Cusumano di Rome Vision Clinic

Con l’avanzare dell’età, il corpo vitreo va incontro a variazioni chimico-fisiche che possono dar luogo ad ammassi di fibre collagene e cellule che, restando sospesi nel vitreo, proiettano sulla retina delle ombre di varie forme e dimensioni che vengono percepite come macchie nel campo visivo. Queste macchie, denominate corpi mobili, mosche volanti o miodesopsie, non sono dannose e solo raramente interferiscono in modo marcato con la visione. Quando ciò avviene, i corpi mobili devono essere rimossi chirurgicamente mediante un intervento di vitrectomia denominato FOV (dall’inglese Floaters Only Vitrectomy). La formazione improvvisa di nuovi corpi mobili associata alla percezione di “lampi” può rappresentare il sintomo di rotture della retina o di un distacco di retina; in questo caso è necessario contattare urgentemente il proprio oculista.

Il corpo vitreo

Il corpo vitreo 

Il corpo vitreo è una sostanza trasparente a consistenza gelatinosa che riempie la cavità del bulbo oculare per la maggior parte del suo volume, dalla superficie posteriore del cristallino fino alla parete posteriore dell’occhio, dove si trova a stretto contatto con la retina. Il corpo vitreo ha una funzione di nutrimento per i tessuti presenti all’interno dell’occhio, una funzione ottica – per la trasmissione dei raggi luminosi dal mondo esterno alla retina – e una funzione di supporto meccanico – per il mantenimento della consistenza e della forma dell’occhio e per l’adesione della retina al fondo oculare.

I corpi mobili formazione e significato

I corpi mobili: formazione e significato

In un occhio giovane e sano, il corpo vitreo ha una composizione perfettamente trasparente e omogenea; ciò permette il passaggio indisturbato dei raggi luminosi dal mondo esterno alla retina, senza interferenze o deviazioni. Con il passare degli anni, in particolare dopo i 45-50 anni, la composizione chimico-fisica del corpo vitreo va incontro ad alcune modifiche che possono portare all’insorgenza di disomogeneità del mezzo, con la formazione di ammassi di fibre collagene e/o di cellule. Questi ammassi di varia consistenza rimangono sospesi nel vitreo e fluttuano al suo interno e in presenza di luce proiettano la loro ombra sulla retina. Queste ombre vengono percepite come delle piccole macchie nel campo visivo che prendono il nome di corpi mobili o mosche volanti miodesopsie. I corpi mobili possono presentare diverse forme e dimensioni (piccoli puntini, cerchi, lineee, nuvole o ragnatele); comunemente essi sono notati quando si fissa uno sfondo a tinta unita, come ad esempio una parete bianca o il cielo limpido, e sembrano muoversi nel campo visivo insieme ai movimenti dell’occhio.

I corpi mobili che si formano a causa della naturale trasformazione del corpo vitreo non sono dannosi o pericolosi per la salute dell’occhio e di solito non interferiscono in gran misura con la visione, pertanto in questi casi non è necessario intervenire. Quando invece i corpi mobili sono in numero e dimensioni tali da rendere particolarmente difficile la visione, essi devono essere rimossi chirurgicamente mediante un intervento di vitrectomia conosciuto come FOV (dall’inglese Floaters Only Vitrectomy), una chirurgia che ha come unico scopo l’eliminazione dei corpi mobili attraverso la rimozione del corpo vitreo – che li contiene – e la sua sostituzione con un materiale biocompatibile, di solito un gas.

Le trasformazioni chimico-fisiche del corpo vitreo portano talvolta alla sua contrazione e ciò può provocare un distacco del vitreo dalla parete posteriore dell’occhio e dalla retina, un evento conosciuto come distacco posteriore del vitreo (PVD, dall’inglese Posterior Vitreous Detachment). Il distacco posteriore del vitreo avviene solitamente senza provocare danni, talora però esso può causare strappi nella retina e piccole emorragie all’interno del vitreo, con la conseguente formazione di ammassi di sangue che originano la comparsa repentina di un gran numero di corpi mobili. Questo fenomeno è spesso accompagnato dalla percezione di lampi luminosi, dovuti alla trazione del vitreo sulla retina, che trasforma gli impulsi meccanici di trazione in impulsi luminosi.

La comparsa improvvisa di corpi mobili, in particolare se accompagnata dalla percezione di lampi luminosi, assume un significato e una pericolosità rilevanti, in quanto rappresenta il sintomo di rotture retiniche in atto. Le rotture retiniche possono portare al distacco di retina, una condizione oculare molto grave che può causare la perdita permanente della visione, pertanto in questi casi è necessario rivolgersi urgentemente al proprio oculista di fiducia in modo da poter intervenire tempestivamente per prevenire o trattare il distacco di retina.

Stampa questo articolo

L’OCULISTA RISPONDE

Un esperto oculista risponderà nel più breve tempo possibile.

Nome e cognome (obbligatorio)

Email (obbligatorio)

Messaggio

In alternativa è possibile contattarci all'indirizzo info@oculisticatv.it